#iac official blog
Co-founder: aabo & Dark.
secondi alla fine dell'anno.
sabato, luglio 31, 2004
Dato che è estate (una stagione notoriamente mortale) posto un piccolo sondaggio che sondaggio non è al quale non siete obbligati né a rispondere né a partecipare :p La domanda è:
Che canzone o musica vorreste al vostro funerale?
Le regole sono semplici: potete sceglierne al massimo 3 e non devono parlare necessariamente di morte.
Le mie sono:
-
Goodbye Cruel World (Pink Floyd - The Wall)
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Let The Sunshine In [+ The Flesh Failures] (Gerome Ragni, James Rado, Galt MacDermot - dalla Colonna Sonora del Musical "Hair")
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Freebird (Lynyrd Skynyrd - Pronounced Leh-Nerd Skin-Nerd
...buona riflessione a tutti :p
martedì, luglio 27, 2004
Il mio ultimo lavoro ad acrilici:Rupert Giles
mercoledì, luglio 14, 2004
Volevo segnalare, per chi non avesse seguito la vicenda e fosse interessato a leggersi qualche articolo, le notizie delle ultime settimane su Punto Informatico.
L' argomento e' ovviamente la legge urbani, che prevede pene e fustigazioni anche per chi scarica non a fini di lucro, oltre a tante altre cose intelligentissime.
Ufficialmente si era rimasti alla "promessa" scritta di Urbani ( correggetemi se sbaglio ) di sostituire la famosa locuzione "per trarre profitto" con "a fini di lucro", per limitare le pene appunto solo a chi lucra, e non chi "risparmia", in sostanza non comprando l' opera ma scaricandosi il file per uso personale. -> http://punto-informatico.it/p.asp?i=48435
Nel frattempo ( pare che ci voglia molto tempo per sostituire poche parole in una legge, mentre per metterla insieme e approvarla si sono mossi in fretta e furia ) si stanno susseguendo appelli e petizioni dall' una e dall'altra parte : major - popolo di internet, i consumatori in definitiva.
Evidentemente i consumatori non consumano abbastanza e la colpa e' della Rete.
Divertente notare come la tardiva commissione barzelletta per capire internet ( come dire : abbiamo fatto una legge ma non ci capiamo ancora niente neanche noi ), che dovrebbe nascere, non sembri essere vista di buon occhio da nessuno; ne dalle major, che forse temono che escano leggi piu' sensate e meno "di crociata" da una comprensione maggiore del mezzo ( timore infondato ), ne dagli utenti, che forse per esperienza sanno che dove la classe politica arriva fa danno, ergo che ne sappiano il meno possibile e facciano meno danni possibile. Senno' poi il giorno dopo scoprono irc e arriva la legge per regolamentare le chat , coi chan moderati dalle guardie giurate, o una genialata simile.
- Qui si dice che e' lecito sperare nella conclusione della telenovela entro luglio : http://punto-informatico.it/p.asp?i=48680
- L' unico denunciato finora, secondo la legge urbani, il sito del ministro urbani stesso : http://punto-informatico.it/p.asp?i=48552
- missiva di NewGlobal.it, firmata da rappresentanti dell' editoria, al senato : http://punto-informatico.it/p.asp?i=48915
- missiva delle major, contro la modifica : http://punto-informatico.it/p.asp?i=48882
- petizione di utenti internet presentata dal senatore dei verdi Cortiana : http://punto-informatico.it/p.asp?i=48902
- la Carlucci : il problema sono i prezzi. Vacchino (ANEC): chi scarica ruba e i prezzi vanno benissimo così
: http://punto-informatico.it/p.asp?i=48898 ( ridursi a essere difesi dalla carlucci )
- Contro il P2P 60 artisti italiani : http://punto-informatico.it/p.asp?i=48979
Per pute' campa m'hanno fatto emigra'.
sabato, luglio 10, 2004
Vasco Rossi a Napoli, un terremoto
(ANSA) - NAPOLI, 10 LUG - Ieri sera ad applaudire a Napoli Vasco Rossi 60mila persone allo stadio San Paolo e la gente del quartiere Fuorigrotta grida al terremoto. Vetri che fischiano, pavimenti che ballano, centralini presi d'assalto dai cittadini che hanno creduto si trattasse di un sisma. Dall'Osservatorio vesuviano arrivano le spiegazioni: "è il concerto, qualcosa di simile in passato è successo solo per il concerto dei Pink Floyd o per le ovazioni che gli 80.000 del San Paolo dedicarono a Maradona".
venerdì, luglio 02, 2004
E' morto Marlon Brando. Il divo si è spento ieri all'età di 80 anni. Viveva solo, squattrinato e malato sulle colline di Los Angeles, gravemente obeso e sfigurato nei tratti che avevano mandato in delirio generazioni di donne. Con lui se ne va non solo un mito di Hollywood ma una grande icona del cinema mondiale. Il suo magnetismo, la forza espressiva e il carisma ne avevano fatto un vero e proprio simbolo e molti dei personaggi da lui interpretati resteranno per sempre nella storia, dal Vito Corleone di Il Padrino (per il quale ha vinto l'Oscar) allo Stanley Kowalsky di Un tram chiamato desiderio, che lo ha imposto come simbolo maschile di ribellione. Indimenticabile in Fronte del porto (altra statuetta) Apocalypse Now, Viva Zapata!, Bulli e pupe, Giulio Cesare e Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci, Brando era arrivato al cinema dopo aver abbandonato, insofferente, la carriera militare. L'incontro a New York con Elia Kazan, alla fine degli anni '40 e l'entrata nell'Actor's Studio avevano cambiano la sua vita e segnato la storia stessa di Hollywood. Ma Brando è entrato nel mito anche per i suoi comportamenti e il suo stile di vita. Alla Notte degli Oscar in cui ha tronfò con il Padrino non si presentò e mandò una ragazza a ritirare il suo premio come forma di protesta per le ingiustizie subite dagli indiani d'America. E ancora: ad un certo punto della vita, decise di scomparire all'improvviso dalla scena, un isolamento (terminato nel 1989) che alimentò le voci più disparate, compresa quella della sua morte. Coerente con se stesso fino in fondo Brando non negò mai di aver accettato alcuni lavori per soldi (come il cammeo in Superman) per compare l'arcipelago di Tietaora a Tahiti, per sostenere la causa degli indiani, per mantenere i suoi 12 figli e le sue tre mogli Anna Kashfi, Movita e Tarita. Basti pensare allo spot che girò pochi anni fa per la Telecom, una delle pochissime apparizioni recenti dell'attore. E resta memorabile la sua drammatica deposizione nel '90 al processo al figlio Christian, allora 32enne, per l'omicidio del compagno della sorellastra Cheyenne. Nonostante un Brando in lacrime, il ragazzo fu condannato a 10 anni di carcere, pochissimi di questi scontati, e Cheyenne, dopo alcuni tentativi falliti, si tolse la vita nel '95. Un'esistenza, quella di Marlon, disastrata e piena di drammi, costellata di eventi finiti in pasto ai giornali come il suicidio della sua ex fidanzata Pina Pellicier nel 1961 e i due tentativi di togliersi la vita di Rita Moreno, altra sua partner. Un carattere difficile, quasi impossibile: basta chiedere a Gillo Pontecorvo, che l'ha diretto nel '69 in Queimada tra tensioni e esasperazioni leggendarie. Per non parlare del rispetto che avrebbe dovuto al mentore e amico Elia Kazan. Quando l'Academy gli chiese di consegnare l'Oscar alla carriera all'anziano regista (fu tra coloro che denunciarono i colleghi filocomunisti ai tempi del maccartismo) rifiutò dicendo: "E' stato una spia". La vita e la carriera dell'attore negli ultimi anni erano state segnate, negli ultimi anni, da un progressivo declino tanto che un anno fece sapere senza mezzi termini di non avere i soldi per mantenere Maria Christina Ruiz, la donna 43enne con cui aveva avuto una relazione per 14 anni. La sua ultima apparizione al cinema risale al 2001 in The Score, film diretto da Frank Oz e interpretato da Robert De Niro.
Fonte: Cinematografo.




